Antiriciclaggio: abbassata a 1.000 euro la soglia del contante

 

Il Decreto  SalvaItalia n.201/2011, convertito in Legge il 22 dicembre 2011 n. 214 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 Dicembre 2011, ha apportato nuove regole sull'utilizzo di denaro contante nei pagamenti. Il Ministero dell’Economia ha pubblicato la circolare che fa partire dal 1° febbraio 2012 l’applicazione delle sanzioni per le infrazioni al limite di € 1.000 per l’uso del contante.

La direzione Antiriciclaggio del Ministero dell’Economia ha inviato una circolare alle Ragionerie territoriali dello Stato competenti per i procedimenti di contestazioni delle violazioni, in cui vengono stabiliti i nuovi termini oggettivi e temporali per l’applicazione delle sanzioni pecuniarie alle violazioni del limite di 1.000 euro alla circolazione del denaro contante fissato dal Decreto Salva – Italia (D.L. n. 201/2011). In particolare, il Ministero dell’Economia sanzionerà le infrazioni al limite massimo di 999,99 euro per le operazioni in contanti dal 1° febbraio 2012.

Per i pagamenti effettuati da pubbliche amministrazioni per stipendi e prestazioni d’opera la soglia viene abbassata a 500 euro.

Tale norma è finalizzata non solo a contrastare il riciclaggio di proventi di attività criminose ma anche a favorire l'emersione di base imponibile. Il limite non si applica sui versamenti o prelevamenti sui propri conti correnti.

La nuova soglia riguarda:

  • il divieto di trasferimento di contanti o di libretti al portatore o di titoli al portatore effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi;
  • l’obbligo di indicare il nome e la ragione sociale del beneficiario, nonché di apporre la clausola di non trasferibilità sugli assegni bancari e postali;
  • la possibilità di rilasciare assegni circolari e vaglia cambiari senza la clausola di non trasferibilità;
  • il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore;
  • l’obbligo di estinguere i libretti con saldo superiore, ovvero di ridurre il loro saldo a una somma non eccedente l’importo di 999,99 entro il 31 gennaio. Le banche e Poste Italiane S.p.A. sono tenute a dare ampia diffusione e informazione a tale disposizione