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European Consumer Payment Report 2015

Molti paesi europei potrebbero affrontare un esodo giovanile.

I giovani in Ungheria, Polonia, Slovacchia, Italia e Portogallo sono i più propensi a lasciare il proprio paese in cerca di un futuro migliore

  • Con un tasso medio di disoccupazione giovanile superiore al 21 per cento, secondo l’Eurostat, in Europa i giovani sotto i 25 anni devono affrontare un futuro difficile. Per molti giovani europei, trasferirsi in un altro paese sembra una soluzione per migliorare il proprio tenore di vita. In Ungheria, il 60 per cento dei giovani è disposto a trasferirsi per motivi finanziari, segue la Polonia con il 41 per cento, la Slovacchia con il 40 per cento e l'Italia al 37 per cento. Questi sono alcuni dei risultati dello studio European Payment Consumer Report di Intrum Justitia, un'indagine annuale sulla situazione finanziaria a cui hanno risposto oltre 22.400 cittadini europei in 21 paesi

 

  • Questo desiderio di trasferirsi all'estero è strettamente correlato al tasso di disoccupazione giovanile. In Italia, per esempio, dove il desiderio di muoversi è tra i più forti, i giovani disoccupati sono il 41 per cento e, in Slovacchia, il 24 per cento. Ma anche in alcuni paesi con una disoccupazione giovanile relativamente bassa, come l'Ungheria con circa il 7 per cento e la Polonia con il 19 per cento, i giovani cercano una vita migliore all’estero. In media, quasi uno su quattro (23 per cento) dei giovani europei sta considerando di trasferirsi in un altro paese a causa della situazione finanziaria nel proprio paese d'origine.

"Il fatto che i giovani europei hanno poca fiducia di poter avere un futuro accettabile nel proprio paese di origine è problematico per tutti. E ragionevole che una persona di 25 anni, o più giovane, immagini un mondo in cui, lavorando e impegnandosi molto, sia possibile migliorare la propria vita. L'interpretazione positiva della nostra indagine è che tanti giovani europei sono disposti ad agire per migliorare la propria situazione. L'aspetto negativo è che non hanno la fiducia necessaria per raggiungere questo obiettivo nel loro paese d'origine", afferma Eric Forsberg, Acting CEO del gruppo Intrum Justitia.
Il desiderio dei giovani di andare all’estero per cercare un futuro economico migliore attraversa tutta l'Europa. Anche nei paesi in migliori condizioni economiche, come la Germania e i paesi nordici, il 6-13 per cento dei giovani di età compresa fra i 18 ed i 24 anni sta prendendo in considerazione l’ipotesi di andare all’estero per migliorare la propria situazione finanziaria. In Francia, questa percentuale è del 24 per cento, e nel Regno Unito del 13 per cento.

"Con una media europea di oltre il 20 per cento dei giovani disoccupati, i leader europei devono mostrare creatività e determinazione e dare speranza ai giovani d'Europa. Attraverso una serie di soluzioni, come l'apprendistato e salari giovanili, è possibile offrire ai giovani europei un percorso per raggiungere una situazione finanziaria accettabile e sostenibile", continua Eric Forsberg.

Ciò nonostante, a molti giovani sembra mancare la speranza di un futuro migliore. Lo studio European Payment Consumer Report mostra che solo il 67 per cento dei giovani europei di età compresa tra 18 ed i 24 anni crede di avere una ragionevole possibilità di migliorare in modo sostanziale il proprio tenore di vita.

Uno su cinque (21 per cento), afferma che la situazione economica dei propri figli sarà peggiore della sua ed uno su quattro non crede di poter avere una situazione economica migliore di quella dei propri genitori. Questo significa che milioni di giovani europei hanno poca fiducia nel loro futuro finanziario.

"E 'probabilmente la prima volta nella storia moderna che una generazione non gode delle stesse opportunità finanziarie di quella precedente. Le conclusioni dello studio mostrano un'Europa divisa fra coloro che hanno le possibilità e la speranza di raggiungere un tenore di vita soddisfacente e quelli con possibilità limitate e, di conseguenza, meno speranza. Con un tasso di disoccupazione giovanile nell'UE superiore al  20 per cento, pari a 4,5 milioni di giovani disoccupati sotto i 25 anni, occorre intervenire per evitare un ulteriore polarizzazione. Possiamo vedere dai nostri dati che, se da giovani  non si riesce a pagare un debito, è molto probabile incorrere di nuovo nella vita in una situazione simile ", spiega Eric Forsberg.

La speranza di un futuro migliore e la possibilità di migliorare la propria situazione finanziaria è più forte tra i giovani in Estonia, dove l'87 per cento nutre questa convinzione. In Svezia l'83 per cento ha questa visione positiva e in Norvegia l'80 per cento. In Grecia, secondo lo studio, solo il 41 per cento crede di avere una ragionevole possibilità di migliorare sostanzialmente il proprio tenore di vita, il valore più basso tra i giovani europei, seguita da Ungheria al 52 per cento e dal Belgio al 57 per cento. In Italia il 63 per cento dei giovani pensa di avere una ragionevole possibilità di migliorare la propria situazione finanziaria.

Richiedi la copia gratuita dell'European Consumer Payment Report

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